natale2013AmazzonietValchirie

E ti rendi conto che i momenti che veramente ti fanno pensare al Natale, sono anche quelli in cui ascolti melodie che ti riportano all’infanzia, ai momenti felici e sereni, forse anche i più semplici, di quando eri bambina, accanto ai tuoi genitori e i tuoi cari, quando tutta la vita era più semplice, quando tutto aveva un sapore diverso e le luci erano capaci di illuminare il tuo cuore e l’ambiente in cui vivevi in una maniera diversa da come possono farlo adesso.
Tutto ciò che veramente ti fa sentire il senso del Natale, è tutto ciò che ti riporta a quei tempi, quando guardavi negli occhi tuo padre e lo vedevi felice e soddisfatto di avere intorno la sua famiglia e ti godevi le cure della mamma, e sapevi che c’era un nido ad accoglierti, delle mani ad accarezzarti, delle braccia a stringerti…quando tutto era veramente bello.
Una musica, un profumo… come l’odore degli agrumi che io amavo sbucciare e mettere sulla stufa per sentirne la fragranza nella stanza. Sono quei momenti che, ancora oggi, dopo 35 anni, riescono a regalarti la serenità; momenti a cui ti aggrappi con tutte le tue forze quando senti che il Natale ha perso tanto del senso che aveva un tempo.
Eppure oggi basterebbe così poco per riportare tutto a come era prima; si…non ci sono più i tuoi genitori, oppure i tuoi genitori non sono più quelli di un tempo, ma nei ricordi il tempo si ferma e si cristallizza a quegli istanti, e nel tuo cuore questo ricordo rimane intatto, tanto che niente e nessuno te lo potrà portare via.
Bisognerebbe soltanto avere la forza di andare a rispolverare quell’atmosfera e godere il senso della festa, stando abbracciati con le emozioni a chi veramente teniamo.
Oggi il Natale ha perso tanto di quel senso perchè non facciamo che correre cercando di riempire tutto questo vuoto che abbiamo dentro e cercando di colmare tante mancanze e tante assenze, viziandoci e viziando chi abbiamo vicino a noi. Ma tutto questo non serve perchè, tutto ciò che ci occorre per essere felici, lo abbiamo dentro di noi, e basterebbe riuscire a ragalare un sorriso a nostra madre e nostro padre, ormai anziani.
Eppure ci basterebbe ritrovare quel sorriso, rivederlo anche solo per un attimo…e tutto tornerebbe a splendere come una volta.
Questa è la capacità di vivere veramente la festa, questa la capacità che dovremmo avere tutti quanti per riscoprire il senso delle cose vere. Questa è la capacità che dovremmo ritrovare in noi a tutti i costi, per aiutare prima di tutto noi stessi a riscoprire quella serenità che sentiamo di aver perduto, ma che non abbiamo smarrito completamente, perchè noi la custodiamo dentro l’anima però abbiamo perso la strada per ritrovarla.
E’ vero, basterebbe così poco per ritrovare la gioia del Natale, e veramente tutto tornerebbe a scintillare e brillare intorno a noi e dentro di noi; prima di tutto il nostro cuore, e non servirebbero le stelle dell’albero, le stelle del Presepe, o la gara a chi ha l’albero più bello, più grande, addobbato più lussuosamente, più alla moda.
Basterebbe un piccolo alberello, delle vecchie statuine, o anche niente…perchè il primo Presepe è quello che vive dentro di noi, quello che ogni giorno noi consacriamo, permettendo alla nostra famiglia di esistere e di andare avanti.
Il Presepe è anche la rappresentazione della famiglia riunita attorno a qualcosa di importante: la festa e il senso della festa.
Non occorrerebbe tanto, basterebbe riunirsi e guardarsi negli occhi, tornare a riscoprire la gioia di abbracciarsi e di augurarsi tutto il bene.
Io non posso e non potrei mai dimenticare la piccola processione familiare, con Gesù bambino fra le mani, che mio padre e mia madre organizzavano dopo la mezzanotte, con me davanti perchè ero la più piccola della famiglia e con la musica di Natale in sottofondo. Come potrei dimenticare.
Penso che per tutta la vita rimarrò legata a quei momenti, e in ogni momento triste, in ogni momento difficile della vita, se riuscirò a ritornare con il cuore e con la mente a quegli istanti, sarà come ricevere ancora una volta la carezza amorevole dei miei genitori, l’abbraccio di mio padre, rassicurante e forte, le carezze della mia mamma, premurose e buone e i sorrisi dei miei fratelli.
Mi basterebbe riscoprire questo, e so che riuscirò a farlo, perchè mi basta veramente così poco per comprendere quanto sia stata importante la mia vita, per ogni istante vissuto, anche quello più difficile, anche quello più doloroso.
Per Natale non vi auguro di vivere momenti grandiosi e scintillanti in una vita di società che vi faccia sentire al centro del mondo, ma vi auguro di sentirvi al centro del mondo del vostro cuore, della vostra famiglia, di sentirvi riscaldati, protetti, rassicurati, accolti e amati nel luogo in cui avete vissuto i momenti più teneri e importanti della vostra vita e che non dimenticherete mai.
Questo vi auguro per Natale…di riempirvi il cuore e l’anima di gioia vera, quella che non si esaurirà mai, per tutta la vita.
Un bacio a voi……BUON NATALE

Isabella Grumo