prova...

Prova ad entrare nelle mie scarpe. Prova a percorrere le mie stesse strade e indossa i miei stessi abiti. Prova ad aver vissuto la mia vita e ad aver provato sulla pelle tutto quello che tu hai riservato a me.
Prova a vivere la quotidianità senza farti scudo, come tu hai sempre fatto, di amicizie e personaggi influenti.
Prova ad essere una volta tanto in tutta la tua vita, un vero uomo, e non un bigotto ipocrita senza cuore. Prova se ci riesci.
Prova a dover correre a piedi nudi uno sterminato tappeto di carboni ardenti senza avere nemmeno il diritto di lamentarti.
Prova, sapendo di avere il cancro, a non poter nemmeno chiedere di incrociare lo sguardo di tuo figlio.
Prova cosa vuol dire sentirsi accusare di egoismo solo per esserti mostrato una sola volta senza capelli durante la chemioterapia.
Prova cosa vuol dire vivere, sapendo di fluttuare continuamente in territorio nemico. Prova cosa significa trovare ostacoli volutamente creati per me da chi fa parte dei tuoi subdoli giochi.
Prova a renderti conto quanto sia difficile camminare controvento sotto la pioggia battente in mezzo a gente che ti evita come se avessi la lebbra. Prova cosa vuol dire essere veramente soli.
Prova soltanto ad immaginare cosa significherebbe camminarmi accanto in questo deserto che tu hai creato per me e che adesso stai anche cercando di portarmi via.
Prova a vedere la vita con i miei occhi, ad ascoltare i sibili del vento con le mie orecchie, prova a piangere le mie lacrime e a tremare per le mie paure.
Prova a sognare i miei incubi, prova sulla tua pelle la disperazione che tu hai preparato per me; non ti chiedo di comprendere, so bene che non ne saresti capace, ma soltanto di provare, anche per un solo giorno, anche per una sola volta.
Prova… e ti polverizzeresti sotto il tuo stesso peso.

Isabella Grumo