Nella vita di ogni giorno non facciamo che barcamenarci tra i dettagli insignificanti di una riunione sul lavoro, tra le cose da preparare per i figli, la casa da mandare avanti, tra i bisogni fondamentali dei nostri cari a cui provvedere nella maniera migliore possibile.
E noi? E i nostri bisogni? Dove sono finite le nostre necessità?
A che posto della nostra scala gerarchica abbiamo messo il piacere emotivo e fisico per noi stessi? A che punto delle nostre priorità c’è la necessità fisiologica dell’aggregazione sociale con altri esseri? Dove abbiamo relegato il piacere fisico e sensuale?
Lo abbiamo forse sotterrato sotto una montagna di moralismi, bigottismo, sensi di colpa e paura del giudizio altrui? Certamente si!

Non facciamo che vivere come soldatini, lasciando che alcune convenzioni sociali ci dettino lo stile di vita adeguandolo al solito moralismo di facciata.
E le nostre pulsioni? I nostri desideri dove sono finiti? Li insabbiamo, li taciamo, li neghiamo e li ignoriamo per paura di sentirci giudicati. Ma per una volta facciamo in modo che nulla del nostro Es* venga percepito come fuori posto o sbagliato, o addirittura peccaminoso, e lasciamo che si possa dare ascolto a ciò che il nostro vero “me stesso” ci chiede, senza però mancare di rispetto ad alcuno.
Di tanto in tanto nella nostra, a volte, arida e troppo impostata vita, seguiamo la nostra imperfetta, fragile e tanto meravigliosa natura umana.

Isabella Grumo

 

*L’Es (o Id) è, secondo la teoria psicoanalitica di Sigmund Freud, quella istanza intrapsichica che “rappresenta la voce della natura nell’animo dell’uomo”. L’Es, infatti, contiene quelle spinte pulsionali di carattere erotico (Eros), aggressive ed auto-distruttive (Thanatos) che sono il modo squisitamente umano in cui gli istinti si sono evoluti. È l’istanza intrapsichica più arcaica della nostra mente ed è definito anche inconscio (a differenza dell’Io che è parzialmente inconscio ma contiene anche la maggior parte degli elementi consci).
L’Es, secondo la teorizzazione psicoanalitica, consiste di istinti che rappresentano la riserva individuale di energia psichica. Per Freud uno degli istinti primari, e una delle fonti primarie di energia psichica, è quello sessuale.