Manca poco davvero all’arrivo della Pasqua, ed è impossibile non riflettere sulle miriadi di realtà umane che coesistono su questa Terra.

Dal più fortunato al meno fortunato, siamo esseri fatti di pura energia, bisognosi di comunicare ed avere delle speranze. Nessuno ci può impedire di interagire con chi sta dall’altra parte del mondo, ed ogni volta che il nostro pensiero positivo volerà verso chi sta vicino o lontano da noi, sarà più probabile che i nostri sogni e le nostre speranze possano divenire realtà.

La parola Pasqua deriva dall’ Aramaico “Pasha” , il cui senso generico è “passare oltre” o “rinascere”. Augurare una buona Pasqua, quindi, non vuol dire soltanto limitarsi al concetto prettamente Cristiano della parola, ma significa soprattutto augurare una rinascita o il superamento di una fase.

Per questo volgo il mio sguardo a chiunque abbia un cuore che batte su questa Terra, augurandogli di trovare sempre la forza di iniziare un nuovo giorno, di non perdere mai la speranza che il futuro possa essere migliore del presente e di non rivolgere costantemente il proprio sguardo al passato per annientarsi nel rimpianto e nel dolore.

Buona rinascita anche a chi è diverso da noi, a chi sta soffrendo e a chi lavora senza mai fermarsi, a chi ha fame di cibo e di affetti, affinchè non abbandoni mai la speranza di una lunga e salutare vita.
A chi è in guerra, a chi sta fuggendo dalla guerra, a chi rischia di morire annegato per salvarsi la vita.
Ai genitori insoddisfatti dei loro figli ingrati, agli anziani emarginati, sperando che non si convincano che l’unica rinascita sia quella a nuova vita dopo la morte corporale, ma che accolgano ogni nuovo sole del mattino come segno di speranza.
Buona Pasqua a tutti gli abitanti della Terra, a quelli di tutte le razze e di ogni continente.

Buona Pasqua ad ognuno di noi, perchè rimanere se stessi in un mondo che ogni momento si adopera per fare di noi persone qualsiasi, significa combattere la battaglia più dura che un essere umano possa affrontare.

Ognuno di noi ha il suo monolite nell’anima e nel cuore, un sasso enorme che ci impedisce di respirare pienamente l’ossigeno della vita, che blocca ogni raggio di sole e non ci permette di dialogare con l’altro tenendoci come rinchiusi in un sepolcro. Che questa Pasqua abbia per il nostro monolite l’effetto di un candelotto di dinamite e ci permetta di spazzare via paure, incubi, incertezze, oscurità, solitudine, lasciando finalmente entrare la Luce.

Buona rinascita a tutti, con la speranza e la certezza di un domani migliore e con la forza necessaria per conquistarlo.

Isabella Grumo