Donna….una parola apparentemente semplice e scontata per molti, ma che racchiude il concetto di universo stesso, a partire dall’origine di tutto fino alla fine di tutto.
Cosa sarebbe il mondo senza la donna ad assicurare la continuazione della specie ed a combattere per la propria vita e per quella di tutti coloro che ama?
Dedico questo mio scritto alle Donne, a quelle che ogni giorno urlano in silenzio, a quelle che non posso vivere la propria femminilità; alle Donne che dedicano la loro vita alla famiglia e alla cura degli altri.
Alle Donne intrappolate dai preconcetti e dalle ipocrisie. Alle Donne del Bangladesh, sfigurate dall’acido, se rifiutano le avances degli uomini.
Alle Donne negate dell’Africa e del Medio Oriente che subiscono la pratica dell’infibulazione.
Alle Donne che muoiono per difendere i propri piccoli, a quelle che muoiono durante il parto, a tutte le Donne che lottano contro il cancro, a quelle che riescono a vincere le loro battaglie, a quelle che invece non riescono a farcela.
Alle Donne che lavorano per mantenere le loro famiglie, a quelle che amano senza riserve.
Alle Donne picchiate e maltrattate dai mariti e dai compagni.
Alle mamme del mondo che diventano angeli quando muoiono e non smettono mai di vegliare sui loro cari.
Alle Donne torturate ed a quelle costrette a prostituirsi, a quelle umiliate dalla cattiveria della gente, alle Donne costrette a scappare di casa per difendersi.
Alle Donne violentate, a quelle uccise e buttate via.
Alle Donne antiche, nonne coraggiose e silenziose, sempre pronte ad ascoltare e accogliere.
Alle Donne amiche, solidali e luminose per chiunque stia loro vicino.
Alle Donne frustrate che fanno il possibile per rimanere occupate  fuori casa onde evitare di sentirsi “abbruttite” dalla vita familiare.
Alle donne che buttano via i propri figli nei cassonetti, nella speranza che speranza che un giorno riescano a perdonare se stesse per ciò che hanno fatto.
Alle donne che si sentono “realizzate e trasgressive” andando nei locali a guardare spogliarelli maschili, affinchè comprendano che la vera felicità è tutt’altro.
Alle Donne sole, che coraggiosamente hanno messo fine ad un rapporto viziato, a quelle che hanno perso la fiducia nella vita e nel prossimo.
Alle Donne intrappolate in un corpo maschile. A quelle mai nate.
A mia madre. A mia figlia. A tutte le presenze femminili della mia vita.
A tutte quante noi…….che la nostra festa sia tutto l’anno e venga festeggiata con autentico rispetto e  vera considerazione.

Isabella Grumo