Quante volte la vita ci delude mostrandosi a noi in tutta la sua crudeltà.
Quante volte ci accorgiamo di aver riposto la nostra fiducia nelle persone sbagliate.
Quante volte prendiamo coscienza del fatto che sempre più raramente la gente è veramente quello che cerca di apparire.
Quante volte tentiamo di spiccare il volo, ma inesorabilmente ci ritroviamo ad essere scaraventati per terra.
Quante volte tentiamo di accarezzare le nostre ali e scopriamo che invece ci sono state strappate pezzo per pezzo.
E ti chiedi il perchè di tanta cattiveria, e cerchi di comprendere il senso di una così diffusa mancanza di rispetto nei confronti della gente, dei loro sentimenti,  delle loro emozioni, delle loro speranze, dei loro legami, della loro anima.
Le domande sono tante, i dubbi sono troppi, la diffidenza dilaga nella stessa misura in cui prendi atto della leggerezza altrui.
E ti ritrovi con le spalle al muro, con il cuore dilaniato, delusa da chi ami, tradita dal prossimo, sola, a fare i conti con il tuo peggior nemico: quella parte di te che adesso ti impedisce di avere fiducia negli altri, che adesso ti impedisce di vivere serena, che adesso non ti permette di guardare al futuro con un pizzico di sparanza, e che ti mostra sotto una luce diversa chiunque cammini al tuo fianco.
E quando la realtà ti appare nella sua cruda e squallida veste, tenti di aggrapparti alle piccole certezze dela tua vita, tenti di risalire la china per uscire dal baratro in cui sei precipitata, tenti di sbattere le ali per riprendere il volo, ma ti rendi conto che tornare a volare è quasi impossibile e che per tutta la vita hai coltivato una fiducia ingiustificata, e ti rendi conto che molto spesso la misantropia, l’isolamento, la diffidenza, non sono poi così terribili e sbagliate.
Però da qualche parte bisogna pur ricominciare, e lo fai con cautela, rimanendo a guardare chi ti sta accanto e cercando di costruire un futuro che forse non arriverà mai, ma nel quale cerchi di credere nonostante tutto.
E la vita si trasforma in teatro di prosa!

Isabella Grumo