Silenzio, vuoto, disperazione, tristezza, fine, condanna, conclusione di un percorso, isolamento, nemico, mille domande, paralisi emotiva, paura, sconfitta, depressione, rifiuto, chiusura totale, morte… oppure consapevolezza,  accettazione, forza, coraggio, determinazione, grinta, rinascita, cambiamento, crescita interiore, amico, illuminazione, dono, vita.
Cosa è il cancro? Cosa è stato ed è per me?
In punta di piedi giunge nella nostra vita provocando un terremoto interiore che in tutti origina un cambiamento.
E’ talmente inaspettato, è talmente subdolo da lasciarti incredulo e senza fiato.
Vieni sommerso nello stesso istante da mille interrogativi. Cerchi spiegazioni in te stesso, ma è un silenzio quasi irreale a risponderti.
E’ come se in un istante il tempo si fermasse e tu fossi sospeso nel vuoto. Non senti più le voci, non vedi più niente intorno a te, ci sei soltanto tu e il cancro… ed una flebile voce lontana che cerca di spiegarti cosa accade.
E’ come trovarsi all’improvviso sulla cima dell’Everest e decidere se precipitare o tentare disperatamente un volo.
Nessuno può aiutarti, nessuno può comprendere, anzi, spesso alcune presenze ti risultano addirittura fastidiose.
Pensi alla morte, alla tua morte, e cerchi di immaginare la vita degli altri intorno a te senza la tua presenza.
Te la prendi con il destino, inveisci contro la fortuna, contro la vita, contro tutto quello che hai dovuto affrontare prima di sapere del cancro, come se tu stessa cercassi di dare a te una motivazione per ogni cosa.
Diventi silenziosa e sei sempre lì a decidere se precipitare dalla vetta o volare.
Il cancro provoca un incendio intorno a te, un fuoco talmente violento, talmente esteso, da isolarti dal resto del mondo. E sei sola in mezzo alle fiamme, sola in mezzo alla gente, sola in mezzo alla confusione e alla paura, travolta dal frastuono esteriore e zittita da quello interiore che aumenta con lo scorrere del tempo.
All’improvviso riesci a distinguere le categorie di conoscenti, amici, persone; ascolti molta gente offrirti il suo appoggio e smanicarsi  nel darti consigli sulla vita, ma loro  cosa ne sanno della vita? Sai bene dentro te stessa che sono soltanto inutili e false voci e nulla di più.
Qualcuno piange intorno a te, ma sai bene che nessuno può realmente comprendere.
IO… sono rimasta in silenzio di fronte alla scrivania del mio professore quando mi ha comunicato che avevo il cancro.
Ahhh…sono stata brava, ho anche ironizzato sulla notizia; ma un istante dopo ho avuto l’impressione di trovarmi sotto una cascata di ghiaccio.
Dopo ho lasciato esplodere la paura e la disperazione dentro di me, poi ho deciso, ho deciso di volare da quella vetta, e sono stata felice.
Ho compreso all’improvviso la vita come mai nessuno aveva saputo insegnarmela, ho scoperto momenti meravigliosi ed indimenticabili nella quotidianità che prima consideravo noiosa e banale, ho camminato per le strade scoprendo come per la prima volta i colori meravigliosi di ogni cosa che mi capitava di guardare, ho pianto di gioia guardando le nuvole correre nel cielo, sono rinata, e rinascendo ho incontrato un “amico” : il cancro.
Il cancro è un “amico” particolare, certo, ma è di quegli amici che ti rimangono dentro l’anima per tutta la vita, è un amico che delimita due volte te stessa: quella che eri prima e quella che sei adesso.
E’ un “amico” che ti permette di cambiare profondamente e di solito ti migliora rendendoti più sensibile, ma lasciandoti soffrire molto di più per ogni cosa che ti accade, regalandoti la totale consapevolezza in un tempo e in uno spazio che molto spesso ti appaiono non più edulcorati e senza artefatti, e che difficilmente piacciono.
Io ho amato il mio cancro, tanto da riuscire a parlarne oggi con il sorriso sulle labbra e senza più alcuna paura, e per questo motivo spesso mi sento ripetere che posso fare questo solo perchè sono viva e tutto sommato infinitamente fortunata, ma non è così, perchè il cancro ha dato un senso alla mia vita, mi ha fatto comprendere che scegliere di volare da quella vetta, pur essendo molto più difficile, ti permette di vivere.
E’ assurdo, si, ma questo è stato ed è per me il cancro: un maestro di Vita.

Isabella Grumo