Molto spesso, la malattia è il momento del discernimento… quell’attimo eterno nel quale riesci a comprendere senza alcun filtro, chi veramente ti ama e ti stima e chi invece percorre le strade della sua vita e affianca quelle della tua con ipocrisia e falsità.
E’ il momento della crescita interiore, della introspezione profonda, della valutazione di momenti della vita che pensavi dimenticati e della rivalutazione di attimi che ritenevi insignificanti e di poco conto.
La malattia è il momento del capovolgimento, dell’inversione di rotta, del contrappasso; è il tempo della saggezza, dello sguardo limpido verso tutto ciò che si ha intorno e verso se stessi e la vita intera.
La malattia è il momento della evoluzione dell’anima, è il momento delle scelte importanti, della chiarezza, ma sopratutto  è il momento del coraggio e della forza, di quella determinazione di cui non avevamo idea, ma che sentiamo esplodere dentro come fuoco indomabile.
La malattia è il tempo della consapevolezza, della lucida analisi e della attenta valutazione di se stessi.
E’ il tempo in cui tutto il panorama ci appare mutato, è il tempo dell’empatia, della comprensione e spesso anche il tempo della intolleranza verso tutto ciò che ci appare futile e secondario.
La malattia è il tempo della santificazione, ma può anche diventare il tempo dell’ aridità e del buio più totale.
Ho amato follemente, sin dal primo istante, la mia malattia, perchè mi ha spalancato le porte alla vita  facendomi amare e rispettare anche la morte.
Soltanto nella malattia e nel dolore profondo dell’anima si riesce a percepire il messaggio e l’insegnamento a noi destinato.
Sta a noi renderlo motivo di crescita spirituale per proseguire il tempo della vita in saggezza e consapevolezza.

Isabella Grumo