Voglio rivolgere il mio pensiero alle nostre mamme, in particolar modo alle mamme che non ci sono più ed a tutte quelle mamme sofferenti per colpa del cancro.

Ci hanno donato la vita, hanno sostenuto i nostri passi sin dal primo momento, hanno vegliato su di noi anche quando pensavamo fossero occupate altrove, non hanno mai smesso di incoraggiarci quando si sono accorte che eravamo delusi ed indecisi.

Le nostre mamme… capaci di nascondere il loro dolore e la loro sofferenza dietro un sorriso, dietro un gesto concreto, dietro una apparente serenità.
Capaci di trasformare ogni difficoltà in qualcosa di positivo, apparentemente fragili, ma mai impaurite dalle situazioni angoscianti e senza via d’uscita.

Le nostre madri, indomite e coraggiose anche sotto i feroci colpi di ascia della sorte, serene e determinate anche nella feroce morsa delle circostanze, resilienti e luminose anche quando totalmente avvolte dall’orrore delle ombre della morte.

Madri senza paura, anche di fronte ai castighi della vita, anche di fronte alla minaccia del tempo. Capaci di consolare anche sul loro letto di morte, capaci di rincuorarci anche dal buio del baratro più profondo, anche con il viso ricoperto di lacrime.

Madri determinate come condottieri coraggiosi, capitani coraggiosi della loro e della nostra anima.
Belle , bellissime, meravigliose, anche quando consumate dalla malattia e vicine alla morte come una candela negli ultimi istanti di luce.

A tutte le nostre madri rivolgo il mio pensiero, perchè anche quando non ci sono più esse rappresentano l’unica vera “presenza” in questo immenso e sconosciuto mistero chiamato Vita.

Isabella Grumo