Quante volte abbiamo immaginato di poter volare, e con la mente abbiamo percorso migliaia di chilometri attraversando valli e montagne, pianure e colline.
Quante volte abbiamo immaginato
di poter essere capaci di correre tanto forte da avere da avere la forza di poter spiccare il volo e cominciare a salire, andando su… ancora più su… per cominciare a vedere tutto sulla Terra sempre più distante, sempre più piccolo… case, persone, strade, macchine, alberi, e volare facendo piroette nel cielo quasi da poter toccare le nuvole e le stelle.

Quante volte abbiamo sperato di poter acquisire la capacità di volare lontano da luoghi e situazioni spiacevoli e dolorose, in modo che, allontanandosi, tutte le percezione potessero diventare meno presenti, meno dolorose, e poter godere di quel senso di pace e tranquillità propri dei luoghi silenziosi e lontani dalla confusione mentale della vita oggi.

Quante volte nella solitudine dei sogni sogni abbiamo visto e sentito il nostro corpo diventare leggero come una piuma e sollevarsi fluttuando al punto da sentire tutto e tutti quasi inesistenti e senza senso.

La psichiatria ha dedicato fiumi di inchiostro e ore di studio al fenomeno del “volo” durante il sogno… la gente ha fatto mille ipotesi sui vari significati sul desiderio di volare.


Tantissime volte, io stessa ho sognato di correre velocissima e di fare un salto che mi permettesse di potermi sollevare dalla terra… e credo che tante volte, il nostro pensiero segue il nostro stato d’animo, le nostre emozioni più o meno consapevoli, e la condizione della nostra anima. Così è stato per me tutte le volte che ho immaginato me stessa leggerissima nell’aria a guardare tutto dall’alto con distacco ed una serenità quasi non umana.

Mi è successo tutte le volte in cui ho avuto un grande dolore da metabolizzare, tutte le volte in cui non mi sono adeguata al pensiero della massa, tutte le volte in cui ho sperato di poter avere la possibilità di fuggire lontano da luoghi, situazioni e persone causa di sofferenza per la mia anima.

Il desiderio di volare dicono sia tipico anche delle persone curiose, intelligenti, che vogliono conoscere il mondo e la vita da altri punti di vista.
Alcuni psichiatri dicono addirittura che l’immaginazione del volo è una caratteristica tipica di chi non ama il senso del vero e del concreto, e vive la propria condizione (qualunque essa sia), in modo poco realistico.


Io non condivido affatto questa ipotesi, anche se probabilmente ci sono casi in cui tutto questo si è verificato… Ma è così bello avere questo potere in noi, è così bello poter chiudere gli occhi ed immaginare di spostarsi dall’altra parte del pianeta e magari camminare accanto ad un gran numero di persone dalla pelle gialla, oppure entrare in una tenda lappone, in un igloo, ed osservare tradizioni e costumi proprie di quel luogo.
E’ così bello volare immaginandosi nel buio del cosmo per arrivare vicinissimi ad una stella o fare capriole tra le nuvole.

Io sono fermamente convinta che la nostra anima non si limiti mai, e ripeto, mai… a fare ciò che il nostro limitatissimo involucro terreno può fare, ma che proprio attraverso i nostri sogni, sia che siano notturni, sia che siano ad occhi aperti, qualunque viaggio o percorso diventi possibile.
Non tutti ne sono capaci, ma questa è la cosa più bella che la nostra mente sia capace di generare.

Chi non ha mai sognato di volare e di raggiungere ed incontrare altra gente nel cielo, magari un amico, i genitori, il proprio coniuge, o una persona cara che non c’è più.
Chi non ha mai sognato di librarsi a mezz’aria e di sentirsi fuori dal corpo, abbandonando per qualche istante il dolore fisico e quello dell’anima.
Chi non ha mai sognato di poter volare altissimo fino ad incontrare il proprio Dio.

Sforziamoci di farlo, sempre più spesso, con sempre maggiore attenzione, perchè:

Chiunque sia capace di volare con la mente, possiede quel qualcosa in più che gli permette di sentirsi e di essere una voce fuori dal coro della mediocrità e del pragmatismo a tutti i costi.

Condividiamo quindi i nostri voli, i nostri sogni, stando l’uno accanto all’altro e percorrendo insieme un percorso spazio temporale che non conosciamo ancora, ma che tutti in maniera più o meno consapevole, abbiamo la certezza di dover compiere.

Sarà questo, secondo me, il viaggio più emozionante e bello della nostra esistenza.

Isabella Grumo