Così come il diamante grezzo, sotto i colpi del tagliatore esperto, diventa una gemma preziosissima e piena di luce… sta a noi nella vita, decidere se brillare o meno.

Quando la vita ci pone di fronte ad alcune prove da superare, sta a noi decidere se elevarci o soccombere.
E come sotto l’azione di una smerigliatrice, potremo scegliere se trasformarci in sorgente di luce limpida, purissima, bella, oppure lasciare che il lavoro della smerigliatrice ci distrugga lentamente, consumandoci e abbruttendoci fino a renderci polvere informe.

Nessuno di noi può evitare di essere sottoposto a questa azione, perchè nessuno può decidere arbitrariamente di sottrarsi al proprio destino; ma la nostra grandezza, la nostra superiorità di creature raziocinanti consta nel fare in modo da rendere ogni prova una opportunità di crescita.

Sono veramente tante le persone che decidono di soccombere, di polverizzarsi… e la tristezza più grande è quella di constatare che a volte sono proprio le anime più belle a polverizzarsi e dissolversi.
Siamo qui, creature fragili ed imperfette, di fronte al marasma quotidiano che ci travolge e ci fagocita… e ci basterebbe il comprendere che nulla possiamo e nulla siamo senza la presenza degli altri.

Tendiamo quindi le nostre mani verso chi barcolla e non ha il coraggio e la forza di chiedere aiuto. Afferriamo saldamente le mani che gli altri tendono verso di noi; impariamo ad interpretare quegli sguardi di dolore che  sempre più gente ci rivolge nella speranza che qualcuno riesca a cogliere l’abisso dietro quel sorriso… soltanto così potremo evitare di soccombere.

Non permettiamo alle vicende della vita di renderci aridi e spenti… lasciamo invece che il dolore e la sofferenza ci attraversino totalmente rendendoci forti, limpidi nell’animo e degni di poter essere riferiemento luminoso per chi ancora brancola nel buio.

La nostra luce potrà essere debole, potrà essere vaga, ma sarà fondamentale renderla visibile a tutti.

(Isabella Grumo)